Abstract delle lezioni

6 Luglio 2026 alle 8:30

Arrivederci alla Natura

Gianfranco Marrone

Gianfranco Marrone

Docente di semiotica, direttore del Centro Internazionale di Scienze Semiotiche "Umberto Eco" e presidente del Circolo semiologico siciliano

Università degli Studi di Palermo

La lezione intende mettere in discussione l’idea di “Natura” come dato originario e universale, mostrando come essa sia piuttosto una costruzione discorsiva, storica e culturale. Attraverso l’analisi di testi antropologici e di pratiche contemporanee verranno esplorate le diverse retoriche della naturalità e le loro implicazioni ideologiche. L’obiettivo è quello di interrogare criticamente il naturalismo dominante e di ripensare il rapporto tra natura e cultura in chiave semiotica.

7 Luglio 2026 alle 8:30

Nei panni di altre specie

Tiziana Migliore

Tiziana Migliore

Docente di semiotica

Università degli Studi di Urbino

In questa lezione riprenderemo le teorie di Viveiros de Castro e di Descola sull’animismo e sul prospettivismo, tentando di vedere come funzionano l’interdefinizione reciproca fra le specie e il correlativo oggettivo del punto di vista nel discorso ecologico, riferiti soprattutto alle relazioni su piccola scala fra gli umani e il regno vegetale. Indagheremo alcune strategie di greenwashing e le confronteremo con gli effetti di cura e di incuria che animali e piante restituiscono in proposito. Ci soffermeremo su alcuni esperimenti artistici che danno risalto alle competenze e agli inconvenienti nelle coltivazioni, ai benefici fisici, mentali ed economici che la cultura dell’ambiente apporta.

8 Luglio 2026 alle 8:30

Quando la natura non è tutta rose e fiori

Piero Polidoro

Piero Polidoro

Docente di Semiotica

LUMSA

Il discorso ecologico pone spesso la natura come attore euforico, minacciato dalle attività degli esseri umani. Ma è sempre così? Possiamo trovare dei discorsi in cui la natura non è necessariamente benigna, ma a sua volta minaccia le persone? L'analisi sistematica della comunicazione di agenzie governative e non governative che studiano la natura, anche per scopi di prevenzione, ci permetterà di osservare differenze narrative (e strategiche) in questi discorsi e nel loro uso per vari fini, non ultimo quello della mobilitazione. Sarà anche un'occasione per applicare diversi metodi di analisi del testo.

9 Luglio 2026 alle 8:30

La vita sociale delle piante

Tarcisio Lancioni

Tarcisio Lancioni

Docente di Semiotica

Università degli Studi di Siena

Negli ultimi anni, la semiotica ha incluso fra i propri oggetti di studio le diverse forme di interazione tra umano e non umano, contribuendo – anche attraverso il confronto con le ricerche di Bruno Latour e Philippe Descola – a ridefinire i concetti di collettività e identità collettiva. Animali, macchine e, più recentemente, piante sono così divenuti attori sempre meno marginali nella riflessione sociale e culturale contemporanea, mettendo in discussione la tradizionale attribuzione esclusiva agli esseri umani di capacità come il sentire, l’agire e il comunicare.
A partire dai lavori di studiosi come Stefano Mancuso e Anna Tsing, la lezione analizzerà alcuni testi scientifici e finzionali che contribuiscono oggi alla costruzione di nuovi immaginari ecologici e interspecifici, nei quali anche le piante emergono come soggetti capaci di partecipare a reti di relazioni e forme di vita condivise. Attraverso la rilettura di questi materiali, ci si interrogherà sulle condizioni semiotiche che rendono possibile l’articolazione di tali immaginari e sul ruolo dei modelli antropomorfi del senso nella nostra capacità di interpretare – o fraintendere – questi nuovi protagonisti della vita sociale.

10 Luglio 2026 alle 8:30

Sopravvivere alla Natura

Lucio Spaziante

Lucio Spaziante

Docente di Semiotica

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

La lezione propone un percorso metodologico di analisi semiotica del linguaggio audiovisivo incentrato su casi studio cinematografici come The Martian (Ridley Scott) e The Revenant (Alejandro G. Iñárritu) che mettono in atto diverse prospettive in relazione al tema della natura. Il confronto tra i due film offre la possibilità di indagare le differenti retoriche della sopravvivenza: The Martian costruisce una narrazione fondata sul controllo razionale e tecnologico dell’ambiente, grazie a un linguaggio audiovisivo trasparente e controllato, nelle inquadrature, nella fotografia e nel sound design; The Revenant propone invece un’esperienza corporea in una natura non dominabile, veicolata attraverso un’estetica immersiva: luce naturale, riprese ravvicinate, sound design iper-sensoriale, musica che contribuisce a dissolvere i confini tra ambiente e percezione. Attraverso gli strumenti della semiotica del linguaggio audiovisivo, con particolare attenzione alla dimensione sonora, la lezione intende indagare tematiche legate all’antropocene, alla corporeità, all’animalità, e alla sopravvivenza vista come processo cognitivo legato alla soluzione di problemi, o altrimenti come prova iniziatica ed esperienza limite.