
Ilaria Ventura Bordenca
Docente di Semiotica
Università degli Studi di Palermo
Ilaria Ventura Bordenca è ricercatrice in Semiotica all’Università di Palermo, dove insegna “Semiotica” e “Teorie e tecniche della comunicazione pubblicitaria” presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione. Tiene inoltre, presso la stessa Università, l’insegnamento di “Design e packaging alimentare” e un laboratorio di “Progettazione comunicativa” presso i corsi di laurea magistrali in Comunicazione.
È vicepresidente dell’AISS-Associazione Italiana di Studi Semiotici e vicedirettore di E|C, rivista di semiotica di classe A. Si occupa di branding, pubblicità, design e comunicazione del discorso scientifico. Ha scritto i volumi Pulito! Pubblicità, branding e culture dell’igiene (con G. Costanzo, FrancoAngeli, 2024), Food Packaging (FrancoAngeli, 2022), Essere a dieta. Regimi alimentari e stili di vita (Meltemi, 2020), Che cos’è il packaging (Carocci, 2014).
Ha curato diversi scritti di Bruno Latour, tra cui I Microbi (Mimesis, 2024) e la raccolta Politiche del design (con D. Mangano, Mimesis, 2021). Ha tradotto testi di Paolo Fabbri (The Semiotic Turn, De Gruyter, 2026) e Steven Shapin (La dieta dei filosofi, Sossella 2024).
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Abstract
Non pochi romanzi di Georges Simenon girano intorno alla questione dell’eredità: che si tratti dei polizieschi di Maigret o dei noir che lo scrittore belga ambienta fuori dal Quai des Orfrèves, l’oggetto-eredità è ricorrente. Intorno a esso si compiono delitti, si scatenano odii fraterni, si industriano donne poco di buono e si smascherano viscide ipocrisie familiari. Testamenti truccati, bruciati, attesi, incompresi, milioni di franchi bramati in nome dei quali si orienta tutta la propria vita, o al contrario eredità sgradite, pesanti, di cui non si comprende il valore e di cui occorre disfarsi. Perfetto oggetto di valore narrativo e passionale, nei romanzi di Simenon tutta la carica semiotica dell’eredità viene messa in moto in vari possibili sviluppi narrativi, in cui un aspetto centrale pare quello della valenza, cioè del valore di questo oggetto di valore. Valenza che viene nel corso dei romanzi messa in discussione, ripensata e infine rivalutata, trasformata dall’agire dei protagonisti i quali, a loro volta, vengono trasformati dal lavorio semiotico condotto intorno a quell’eredità.